aprile 2010
LE ASSOCIAZIONI
CULTURALI DI CANICATTI’ ANCORA DELUSE
L’Archeoclub d’Italia, Sezione di
Canicattì, le Associazioni Metamorphosis Dancer, New Generation, New Event
e la Pro Loco Canicattì nell’esprimere piena solidarietà all’Associazione
DIAPASON non possono non stigmatizzare e condannare l’ennesima caduta di
stile dell’Amministrazione Comunale di Canicattì.
L’aver negato la fruizione gratuita del
Teatro Sociale, prima e dell’Auditorium della Scuola Don Bosco, poi, è la
piena dimostrazione di quanto poco a cuore questi Amministratori abbiano
la crescita culturale del nostro territorio.
“L’oneroso balzello” richiesto dalla
Giunta Comunale per fruire del Teatro Sociale anche alle Associazioni
Culturali non a fini di lucro riafferma l’assoluta insensibilità di
quest’ultima verso i problemi socio-culturali della città.
Stranizza, e non poco, come l‘Assessore
alla Cultura, Manuela Seminatore, nel corso dei suoi studi per ottenere la
Laurea non abbia appreso il significato di tre termini: Programmazione,
Pianificazione e Gestione, tutti indispensabili per una buona
Amministrazione; nel corso del suo incarico, la stessa, non ha mai
dimostrato alcuna dimestichezza con quanto da noi sopra accennato mentre,
viceversa, se li avesse utilizzati non sarebbe incorsa in quanto accaduto
al Teatro dall’inaugurazione ad oggi. Meraviglia, ancora, come il Sindaco
che si definisce “uomo del popolo” e l’Assessore alla Cultura possano
pensare che il “Teatro Sociale” possa essere trasformato in un “Feudo
Personale”; ci permettiamo, a tal proposito ricordare alla Seminatore che
anche gli antichi feudatari, ma questo non è certamente il suo caso,
usavano mettere a disposizione i propri feudi per le feste popolane.
Solo chi non ama la cultura o la sua
crescita può negare ad un’Associazione No Profit di programmare delle
attività sul territorio o fare di tutto per impedirle.
Convinti come siamo che la Cultura con la
C maiuscola non abbia prezzo, ribadiamo il nostro secco No alla
mercenarizzazione della stessa e di quanti, in spregio di ogni diritto
della cittadinanza, intendono percorrere questa strada.